Il film
Il documentario 1514 Le nuvole non si fermano racconta la storia di un popolo, i Sahrawi, che da trentacinque anni sta lottando per la propria indipendenza. I Sahrawi sono una popolazione storicamente nomade e per tradizione residente nelle zone del Sahara Occidentale. Gli spagnoli invasero i territori del Sahara Occidentale nella seconda metà dell'Ottocento, abbandonandoli soltanto nel 1975. Fu allora che i Sahrawi subirono una seconda invasione, quella del Marocco, che rivendicò come propri quei territori. Scoppiò una guerra e si generò l'esodo di una cospicua parte della popolazione, che trovò rifugio nelle zone desertiche dell'Algeria, dove ancora oggi vive.
Circa 200.000 Sahrawi vivono nel deserto algerino come profughi, completamente dipendenti dagli aiuti umanitari, con scarse disponibilità di acqua e senza elettricità corrente. Dal 1991 aspettano il compimento di un referendum di autodeterminazione richiesto dall'Onu fin dagli anni '60, ma ancora oggi ostacolato dal Marocco, che non ha nessuna intenzione di concedere l'indipendenza. Ad oggi, il territorio del Sahara Occidentale resta l'unica zona ancora da decolonizzare in Africa.
Ciò che ci ha spinto a fare un film documentario sul popolo Sahrawi è stata, in primo luogo, la scarsa copertura mediatica sulla questione, dovuta per lo più all'assenza di un conflitto evidente nonchè spettacolare. Purtroppo, la situazione nel Sahara Occidentale è considerata, da una parte dell'opinione pubblica, un problema irrisolvibile e la causa Sahrawi, una causa perduta. Questa attitudine ad adeguarsi alla 'non risoluzione' della situazione in Sahara Occidentale non è però condivisa da un'altra parte dell'opinione pubblica e dai Sahrawi stessi, i quali continuano ad agire, affinchè questa situazione di stallo trovi una via d'uscita. Del resto, noi stessi, decidendo di produrre e di girare un film su questo popolo, abbiamo abbracciato questa seconda visione e crediamo fermamente che una via d'uscita allo stallo generatosi in Sahara Occidentale sia possibile.
1514 Le nuvole non si fermano ha questo come obiettivo: richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso Sahrawi, per sensibilizzare la comunità e non dimenticare un popolo ignorato, vittima della scontatezza e dell'incacrenimento dei conflitti in atto su scala globale.
Il titolo del documentario si compone di due elementi strettamente interrelati tra di loro.
“1514” fa riferimento alla Risoluzione Onu n.1514 (XV) del 14/12/1960, sulla concessione dell'indipendenza ai popoli e ai paesi sottoposti a dominio coloniale. Questa risoluzione è tutt'ora attuale, se si pensa agli innumerevoli conflitti etnici presenti su scala globale.
Le nuvole non si fermano invece è un diretto riferimento all'identità dei Sahrawi, chiamati anche “Figli delle nuvole”, proprio perchè, in quanto nomadi, hanno sempre seguito le nuvole, vera e propria guida alla ricerca dell'acqua. Le nuvole non si fermano è anche una metafora di quell'irrestibile e inarrestabile moto che spinge chi lotta per ottenere e ritrovare la propria libertà.
Altro motivo che ci ha spinto a fare un film sui Sahrawi è la preservazione delle identità culturali. Abbiamo scelto la forma del documentario nel tentativo di cristallizzare, nel tempo, una storia che rischia di andare perduta e per fornire un reportage su un'etnia che sta lottando per preservare la propria integrità culturale. Alla base di questa scelta c'è la visione secondo la quale le minoranze etniche e culturali sono intese come realtà positiva, data la loro straordinaria diversità, da preservare, in qualsiasi tipo di società e cultura.
1514 Le nuvole non si fermano nasce dalla volontà congiunta di tre diverse realtà, ma che allo stesso modo credono nella realizzazione dell'impossibile: la casa di produzione Visuallab e le associazioni Visioni Trasversali e El Ouali.

















