Colonna sonora

Jan MaioJan Maio nasce a Savona nel 1972, artista e figlio d'arte cresciuto a fianco di un grande maestro come suo padre, sassofonista e flautista che ha trasferito in lui la passione per la musica, contribuendo alla sua formazione come musicista assolutamente trasversale (studia violino per dieci anni iniziando giovanissimo), attualmente è sound designer, compositore, arrangiatore, strumentista eclettico, docente Steinberg Educational e produttore musicale. Musicista d'avanguardia di audiovisivi e multimediali, irrimediabilmente outsider in tutte le forme di collaborazione e contaminazione, ha trascorso gran parte della propria infanzia all'estero tra Canada, Inghilterra, Olanda, Marocco e India. Il nucleo della sua ricerca artistica multiforme risiede nella grande passione per la musica classica e il punk, che intorno alla metà degli anni Ottanta lo ha avvicinato a gruppi come Klasse Kriminale, F.A.R., F.E.M. (prodotti da Vox Pop) e MGZ per il quale ha composto il singolo "Sopravvivo senza Motivo". Specialista nei grooves e nel sound designing (ha lavorato sei anni per la nota rivista Cubase Magazine come groovista) ha composto musica per spot, sigle, campagne sociali e siti web come Unesco, Mentadent, Carisbo, Sky, Poltrone&Sofà, BMW Series One, Regione Emilia-Romagna, Petrol Oil Avis. In ambito cinematografico ha collaborato a Nirvana e Denti di Gabriele Salvatores e nella sfera del cinema indipendente ha realizzato musiche, sound designing e postproduzione audio per il lungometraggio "Fuorivena" di Tekla Taidelli ospite al Locarno Film Festival 2005 e vincitore del Sulmona Film Festival 2005

  • Prayer  
  • Moving to the fields  
  • Dakhla  

Bartolomeo SailerBartolomeo Sailer alias Wang inc. nasce a Vipiteno nel 1971. Eclettico sperimentatore del suono ha una formazione da autodidatta, sebbene qualche lezione di pianoforte e basso elettrico le abbia prese. Inizia le prime sperimentazioni elettroniche con la campionatura e le registrazioni digitali all'inizio degli anni Novanta. Dal 1998 a oggi produce musiche per cortometraggi, spettacoli teatrali, serie tv, eventi feristici, video arte, spot e documentari. Ha partecipato a numerosi festival internazionali, insignito di prestigiosi premi, citato in riviste di tutto il mondo, tra i finalisti del concorso Iceberg. La passione per la musica di sperimentazione e contaminazione lo porta ad esibirsi anche come dj in club e come conduttore per alcune emittenti radiofoniche. Da alcuni anni collabora a diversi progetti con importanti video artisti come Yuri Ancarani, Saul Saguatti, Federico Pepe e Mario Nanni. La sua produzione musicale non conosce confini nazionali e difatti numerosissime sono le etichette discografiche internazionali che hanno scelto il suo nome. Ogni artista ha la sua mission, per Sailer la sfida consiste nel tentativo di portare i suoni della "concrete music" nella cultura dance e viceversa. Partendo dal concetto di suono, di rumore e di ascolto inteso in tutti i suoi aspetti nasce la vera ricerca, nella convinzione che oggetti di uso comune, presi in prestito, possano aprire orizzonti innovativi nell'ambito della composizione musicale. Nel 1999 ha pubblicato il suo primo disco con l'etichetta Sonig diretta dai Mouse on Mars, tra i protagonisti del rinnovamento della scena elettronica tedesca a cavallo tra i due secoli. Pubblica anche per la marsigliese Bip-Hop, Context.FM, Persitencebit, MicroLabel e per 40033records. Tra le collaborazioni musicali più prestigiose si ricordano quelle con Vincenzo Vasi, Fx Randomix, Lucio Morelli, Nicola Negrini, Dimitri from nowhere, Amarcord, Roy Paci, Mathmos, Moltheni.

  • One day I stepped on a land mine  
  • The day after the sand storm  
  • Polyfaces  

Salvatore Arangio a.k.a. Ootchio
foto di Raffaella Santamaria
Salvatore Arangio a.k.a. Ootchio vive e lavora a Bologna. Negli anni ha maturato un'esperienza nella musica elettronica ed elettroacustica sperimentale, nell'informatica musicale e, successivamente, nelle tecniche di arrangiamento e mix. Al momento si occupa di sound editing, sound design e composizioni di musiche originali per videogames, documentari e filmati di animazione. Lavora anche come operatore audio per spettacoli teatrali dal vivo, come microfonista in varie produzioni televisive e collabora con Studio Arkì di Bologna come supervisore per le sessioni di registrazione ed editing di voci professionali. Molti gli eventi speciali e numerosi i festival musicali a cui ha partecipato, esibendosi in svariate performance dal vivo. Non mancano poi le collaborazioni con artisti italiani e internazionali. Questa passione per la musica ha aperto i suoi orizzonti come motore trainante del suo essere autore e sperimentatore in svariati contesti sonori e performativi, che lo hanno portato a comporre sonorità originali per spettacoli teatrali, reading, rimusicazione di film muti, senza rinunciare però a quella dimensione onirica del 'live' attraverso installazioni, performance audio/video e live set elettroacustici. Nel panorama underground bolognese, ma non solo, Ootchio si muove benissimo, spaziando da musiche per il cinema a interventi ed esibizioni audio, da esplorare uditivamente attraverso la contaminazione di sonorità e ritmi elettronici rigorosamente live. Un approccio personale alla musica, uno stile prettamente indipendente, tanto da meritarsi una recensione su Blow Up e una pubblicazione su Wire realtiva al cd "Phonorama". Attualmente è impegnato nella formazione di un nuovo progetto musicale dal nome "Auriga" assieme a Massimo Carozzi, Luciano Maggiore e Domenico Vaccaro. Con questo progetto sono state realizzate performance sonore dal vivo (v. Zimmerfrei > On-Luci di pubblica piazza) e accompagnamenti al reading "Quattro Quartetti" di T.S. Eliot, con la partecipazione di Emidio Clementi come voce recitante.

  • Desert Landing  

Andrea MartignoniAndrea Martignoni organizzatore di suoni e amante del passo-uno, dopo avere approfittato dell'università per scrivere la propria tesi sul suono e la musica nel Cinema di Animazione, ha trascorso un anno a Montréal nella provincia francofona del Québec in Canada. Questa esperienza ha dato vita ad un progetto radiofonico, poi pubblicato in un cd, sulla città di Montréal, il suo paesaggio sonoro e le sue voci, concepito alla stregua di un film "immaginato senza immagini". 'A chacun son Dépanneur' fu realizzato a cavallo tra il 1997 e il 1998 e trasmesso da Radio Tre e Radio Canada. Da allora le sue creazioni musicali sono state quasi sempre concepite in riferimento a immagini in movimento e di conseguenza la sua passione da storico e teorico del suono nel Cinema di Animazione è diventata un atto pratico e fil rouge della sua intensa carriera. Elaborare suoni sul paesaggio sonoro e concepirli all'interno di una struttura, oltre che un atto di creazione artistica, per Martignoni è anche un altro modo per non dover combattere "contro il logorio e il rumore della vita moderna" e aprire così una banca dati sonora infinita fatta di voci, rumori anche banali, musiche commerciali, spot televisivi, frastuoni, musiche immensamente complesse, che sono lì, esistono a prescindere, in attesa di essere sentite, registrate e rielaborate. Ha composto colonne sonore per cortometraggi d'animazione in Italia e in Canada collaborando con numerosi artisti, ha partecipato a progetti musicali molti dei quali pubblicati su cd per diverse etichette in Italia e all'estero. Ha tenuto poi diversi corsi e laboratori sul cinema sperimentale e la sonorizzazione, ha scritto articoli e saggi apparsi su riviste e pubblicazioni specializzate di cinema in Italia, negli Stati Uniti e in Canada. Dal 2005 è selezionatore ufficiale per i cortometraggi di animazione in concorso al Sedicicorto International Film Festival di Forlì.

  • Cacciatori di Nuvole (tempesta)  
  • Sabbia Corrente (maratona dei bambini)  
  • Orme  

Jon HopkinsJon Hopkins - Compositore, pianista e autodidatta mago dello studio. Jon Hopkins crea audace musica elettronica avvalendosi di muri di synth, melodie scintillanti e amorfi suoni di basso. Come i suoi due album lo hanno visto etichettato dai piaceri del patriarca dell’ambiente Brian Eno quale innovatore elettronico, così un impressionante numero di artisti da Herbie Hancock a David Holmes, senza menzionare il coreografo contemporaneo Wayne McGregor, King Creosote e i musicisti dal sangue blu Coldplay, hanno tutti speso buone parole riguardo l’opera del giovane trentenne, produttore e compositore.